Il Maestro Daniele Maffeis fra suoni, parole e immagini
Ulisse e Penelope (Il sospetto)
25 luglio 2024 ore 20.45
Teatro alle grazie, Bergamo
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Il Maestro Daniele Maffeis fra suoni, parole e immagini
Ulisse e Penelope (Il sospetto)
28 luglio 2024 ore 18.00
Monastero di Astino, Bergamo
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Il Maestro Daniele Maffeis fra suoni, parole e immagini
Ladecat Duo
2 agosto 2024 ore 20.45
Municipio Alzano Lombardo
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23 giugno 2024 - San Tomé

22 giugno 2024 - Note Bergamasche

24 maggio 2024 - Biblioteca Angelo Mai

Santa Pasqua 2024

Nella Basilica di Santa Maria Assunta di Gandino si è tenuta la Santa Messa della Resurrezione, con esecuzione di brani del M° Daniele Maffeis: il Trittico Pasquale e i brani organistici Introito di Pasqua e Andante per l’elevazione.

Grazie dell’iniziativa, M° Marco Guerinoni. 

Grazie alla Corale Luigi Canali di Gandino e all’organista Tobia Sonzogni.

1, 8 e 15 marzo 2024 a Bergamo - “Daniele Maffeis e la sua musica” in tre incontri

23 febbraio 2024

05 gennaio 2024

19 novembre 2023

Ugo Foscolo, Il carme dei sepolcri (1806-1807).

Mentre si trovava a Treviso, ospite in Villa Franchetti di Isabella Teotochi Albrizzi, e a Brescia, ospite in Palazzo Martinengo della contessa Marzia Martinengo Provaglio, Ugo Foscolo aveva attivamente partecipato alle vivaci discussioni seguite all’estensione al Regno d’Italia, avvenuta il 5 settembre (pubblicato il 3 ottobre) del 1806, dell’Editto di Saint-Cloud, che era stato emanato da Napoleone già nel giugno del 1804. Tale editto non solo imponeva che i cimiteri dovessero traslocare fuori città, in luoghi arieggiati e soleggiati, ma anche che le tombe dovessero essere tutte uguali e senza iscrizioni. Solo per i defunti illustri un’apposita commissione avrebbe stabilito se fosse il caso di apporre alle loro sepolture degli epitaffi (un po’ come si fa oggi, onorando alcuni defunti illustri di una lapide nel Famedio dei Cimiteri monumentali, come si fa a Bergamo e a Milano). Un tema, questo, che era già stato meditato ed espresso dai poeti preromantici inglesi, come Thomas Gray (Elegy written in a Country Churchyard, 1751) e Edward Young (Night Thoughts, 1742). A Bergamo, ad esempio, questo portò alla creazione dei cimiteri di Santa Lucia (chiuso rapidamente e trasferito presso San Giorgio alla Malpensata), di Valtesse, di San Maurizio (in zona San Fermo): inglobando quest’ultimo, tra il 1896 e il 1913 fu costruito l’attuale Cimitero monumentale su disegno dell’Ing. Ernesto Pirovano.

Per la sua composizione, datata “aprile 1964”, Daniele Maffeis trae ispirazione dai versi che riporta sul manoscritto (vv. 1-3a; vv. 201b-212): sono i tre versi con i quali si apre il poema epistolare dedicato dall’autore all’amico Ippolito Pindemonte, cui seguono dieci versi nei quali Foscolo rievoca l’esperienza di un navigatore che, passando al largo delle isole greche, avesse visto – o immaginato – le epiche battaglie consumate su quelle terre ai tempi cantati da Omero. Questo detta a Maffeis l’occasione di mettere in musica un’esperienza analoga, secondo lo stile di una delle sue barcarolle.

«All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne

Confortate di pianto è forse il sonno

Della morte men duro? …

[…]

… Il navigante

Che veleggiò quel mar sotto l’Eubea,

Vedea per l’ampia oscurità scintille

Balenar d’elmi e di cozzanti brandi,

Fumar le pire igneo vapor, corrusche

D’armi ferree vedea larve guerriere

Cercar la pugna; e all’orror de’ notturni

Silenzi si spandea lungo ne’ campi

Di falangi un tumulto e un suon di tube

E un incalzar di cavalli accorrenti

Scalpitanti su gli elmi a’ moribondi,

E pianto, ed inni, e delle Parche il canto».

Parafrasi:

… Il navigante che attraversò quel mare, costeggiando l’isola di Eubea, vedeva attraverso l’immensa oscurità un balenio d’elmi e di spade cozzanti, vedeva i roghi funebri mandar fuori fuoco e vapore, vedeva scintillanti armi di ferro e fantasmi di guerrieri cercare la battaglia; e fra l’orrore della notte silenziosa si diffondeva nei campi il tumulto delle schiere combattenti, il suono delle trombe e l’incalzare dei cavalli che accorrevano scalpitanti sugli elmi dei moribondi, il loro pianto, e i canti dei vincitori, e quello delle Parche.

Il Confessionale di Santa Maria Maggiore (1705)

Andrea Fantoni (Rovetta, 1659–1734). Commissionato nel 1704 dal canonico Pietro Mazza per il Vescovo Luigi Ruzzini il confessionale viene eseguito da Andrea Fantoni e consegnato il 25 marzo 1705. Divenne il confessionale del Canonico Penitenziere. Rimase in Duomo poco tempo e fu poi donato alla Parrocchia di Zandobbio. Portato in Santa Maria Maggiore per una mostra nel 1898 fu acquistato dalla Misericordia Maggiore.

Il Confessionale narra attraverso figure a tutto tondo in legno di noce e formelle a bassorilievo in legno di bosso la teologia del sacramento della Penitenzia, sia dal punto di vista del confessore sia dal punto di vista del penitente. Al primo le persone della Trinità e l’episodio della consegna delle chiavi da parte di Gesù a Pietro ricordano l’origine della grazia che nel Sacramento si amministra, mentre l’immagine della risurrezione del figlio della vedova di Nain, che campeggia al centro dello sportello, mostra l’effetto che tale grazia sortisce, ossia il rinascere del peccatore perdonato a vita nuova. Ancora, figure allegoriche illustrano le virtù che il confessore è chiamato ad esercitare, come la prudenza, la sapienza, la mitezza, la custodia del segreto, mentre quelle cui è chiamato il penitente sono raffigurate in modo evidente dalle figure che incorniciano l’accesso al confessionale stesso: la contrizione e il disprezzo del mondo. Mentre esercita il proprio ministero, il confessore può contemplare le allegorie della misericordia e della giustizia effigiate sulle antelle. A propria volta, i penitenti che ai due lati del confessionale attendono il proprio turno possono meditare da un lato sulla flagellazione di Gesù e dall’altro sulla sua Deposizione, mentre poco sopra danno il buon esempio da un lato santa Margherita da Cortona e, dall’altro, santa Maria Maddalena.

La contemplazione di questo capolavoro di scultura e teologia suscitò in Daniele Maffeis i sentimenti che egli espresse in un articolo apparso sul Giopì il 3 novembre 1963, commentando con lo pseudonimo DAMA, la propria composizione recentemente eseguita la sera dell’inaugurazione del Salone-teatro “Mobile lignum”: «l’Autore ha voluto descrivere, e vi è riuscito secondo il nostro parere, lo stato d’animo che, pervaso di sentimenti contrastanti, prova la persona davanti al Confessionale che si trova nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo. La statua del Rispetto Umano [il Disprezzo del mondo] che si crede, a ragione, la parte più significativa del capolavoro. Il musicista ha descritto con tema di ritmo saltellante la insinuazione di Satana che serpeggia ovunque, seduce e ingrandisce. Ma da questo punto nasce la preghiera del penitente a Colui che tutto può e perdona. La preghiera che si sviluppa alla sua volta, su tutta la gamma orchestrale, la lotta è feroce, ma non tarda la vittoria sfolgorante, maestosa a prorompere dal corale di tutti gli ottoni, mentre l’orchestra tutta esalta festosamente la vittoria del bene sul male».

Il Compianto sul Cristo Morto di Clusone (1726 [il Cristo] – 1742 [le altre statue]).

Andrea Fantoni (Rovetta, 1659–1734). Questo Compianto fu realizzato successivamente a quello di Rovetta (1699-1711). Entrambi sono conservati presso gli Oratori dei Disciplini di queste due parrocchie, anche se quello di Clusone vi venne collocato soltanto nel 1905, dopo che la Fabbriceria parrocchiale ne decise la traslazione da un altro ambiente ritenuto inadatto, che sorgeva a fianco.

La tradizione dei Compianti sul Cristo morto si diffonde soprattutto in Lombardia, a partire dal XV secolo, sulla scorta delle liturgie e delle sacre rappresentazioni che si svolgevano il Venerdì Santo. Inizialmente erano persone in carne ed ossa a rappresentare i personaggi presenti alla scena. In un secondo momento fu adoperata una statua in legno per il solo Cristo morto (talvolta deposto sulla lettiga dopo averla calata dalla croce, come nel caso di Vertova, parrocchia per la quale Andrea Fantoni realizzò nel 1725 un Cristo dalle braccia snodabili). Infine, anche gli altri personaggi furono sostituiti da statue lignee a grandezza naturale, come nel caso di Clusone, ma anche nel caso già citato di Rovetta e in quello più tardivo di Ardesio, il cui Cristo è comunque del 1711, ma le altre statue del 1782, la fase estrema della celeberrima bottega rovettese.

Di nuovo dalle pagine del Giopì in data 22 dicembre 1963 Daniele Maffeis, in arte DAMA, riporta le impressioni del critico del teatro “Mobile Lignum”, il misterioso prof. dott. Balbus: «Chi ha avuto il piacere di ammirare per la stampa, per la fotografia, meglio ancora di presenza la Deposizione di Andrea Fantoni nella chiesa dei Disciplini lassù nella piacevole cittadina di Clusone in Valle Seriana, può comprendere più facilmente quanto il musicista sia stato ripieno di incanto e di emozione e come ha trasmesso i suoi sentimenti agli ascoltatori. […] Una frase viene come interrotta al suo inizio dal dolore; espressa prima dal corno inglese, poi dal violoncello si perde e si dilaga su accordi di quarta e di sesta, uno più lontano e uno più piano dell’altro; questi accordi danno la sensazione dello stupore, dello sgomento che le statue esprimono. Un fagotto, quasi piangente, gregorianeggia la frase “guardate, o genti, se vi è un dolore uguale al mio”, palpita un clarinetto sul tremolo fitto e pianissimo dei violini e interpreta l’esclamazione dolorosa di Jacopone: “Figlio, figlio, amoroso giglio”. S’innalza poi un movimento cantabile che interpreta tutto il doloroso quadro».

La cantoria dell’organo di Castione della Presolana (1683)

Grazioso il Vecchio (1630-1693). La cantoria per l’organo di Castione è una delle prime opere realizzate dalla bottega dei Fantoni di Rovetta, iniziata già nel Quattrocento, ma decollata davvero proprio grazie a Grazioso il Vecchio, che ne ricevette la commissione nel 1683.

È un’opera di straordinaria complessità e bellezza, il cui progetto ci è pervenuto ed è conservato presso l’Archivio Fantoni di Rovetta. Grazioso disegna un unico prospetto diviso verticalmente in due metà: quella di sinistra presenta una soluzione leggermente più semplice, dominata da elementi architettonici; quella di sinistra – cui andrà la preferenza dei committenti – appare più ricca e complessa: alcune canne sono collocate su un secondo registro, ma sono le figure di angeli musicanti ad attrarre l’attenzione. Grazioso li colloca in piedi, uno su ciascuna delle sei cimase, sulle quali si innestano gli elementi che spartiscono l’ancona. Ciascuno di essi suona uno strumento musicale: chi un liuto, chi un flauto, chi una viola, chi un’arpa. Il primo progetto avrebbe inquadrato l’insieme con due colonne tortili, direttamente citate dalla basilica di San Pietro in Vaticano; il secondo, che Grazioso traduce in realtà, le sostituisce con due telamoni che reggono con un braccio i capitelli. Anche sulle volute del timpano spezzato la committenza sceglie che invece di allegorie teologiche, facciano invece capolino altri due angeli musicanti, che affiancano la statua equestre di Sant’Alessandro, titolare della chiesa e patrono della comunità. Alle estremità stanno, sia nel progetto che nella realtà, le statue in grandezza naturale di san Pietro e di san Paolo, mentre i lacunari rimasti vuoti nel disegno, nella realtà sono occupati da splendidi altorilievi con diverse scene: l’Adorazione dei pastori, l’Adorazione dei Magi, la Presentazione al Tempio e la Caduta degli angeli ribelli. Tutti questi angeli con i loro strumenti fanno della cantoria un vero e proprio inno alla musica che si sarebbe irradiata dalle canne dell’organo cui faceva da cornice e da cassa di risonanza.

Nel medesimo articolo citato poc’anzi, Daniele Maffeis, in arte DAMA, prosegue, sempre citando il critico Balbus: «Se da Clusone si prosegue per una decina di chilometri, si giunge al paese spazioso e ameno di Castione della Presolana. Chi entra nella chiesa che domina tutta la vallata e sale sulla cantoria dove Andrea Fantoni [in realtà Grazioso il Vecchio] ha costruito l’organo, capisce appieno quanto il musicista ha goduto suonando l’organo in una solennità religiosa. […] Tutti questi varietà di Alleluja vogliono descrivere l’apparizione di angioletti musicanti che aumentano sempre più si fissa lo sguardo. Uno sbuca col flauto tra una canna e l’altra, un secondo colla trombetta fra un intarsio e una colonnetta… […] Sembrerà allora un grido osannante di popolo orante e credente».

Franz Werfel (Praga, 10 settembre 1890 – Los Angeles, 1954), Il canto di Bernadette (1941).

Werfel, scrittore e drammaturgo di origine ebraica, visse tra Praga, dove nacque, Vienna, dove si trasferì dopo la Prima Guerra Mondiale e gli Stati Uniti, dove fuggì all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1929 sposò Alma Schnider, vedova del compositore Gustav Mahler. La sua fama letteraria è principalmente legata all’opera I quaranta giorni di Mussa Dagh, dedicata a narrare il genocidio del popolo armeno ad opera dei Turchi. Nel 1941, per adempiere a un voto fatto proprio a Lourdes nel 1940 mentre stava fuggendo alla persecuzione nazista, Werfel scrisse il romanzo Il canto di Bernadette (Das Lied von Bernadette), romanzo dedicato a narrare la vita della piccola santa francese, per la quale – come del resto per il Cattolicesimo – nutriva grande simpatia. Un romanzo strutturato in cinque parti di dieci capitoli ciascuno, proprio come la preghiera del rosario, dove l’autore narra la vita di Bernadette dalla prima apparizione (11 febbraio 1858) al giorno della morte della santa (16 aprile 1879). Con un’appendice sulla canonizzazione (8 dicembre 1933).

Il romanzo ebbe un enorme successo, venne tradotto in 23 lingue, compreso l’italiano nel 1946. Dal romanzo il regista americano Henry King (uno dei trentasei fondatori dell’Academy of Motion Pictures, Arts and Sciences, 1927, che nel 1929 istituì il Premio Oscar) trasse il celeberrimo film Bernadette uscito nel 1943 che valse alla protagonista Jennifer Jones il premio Oscar nel 1944.

14 ottobre 2023

Harmonices Mundi ha proposto l’intero repertorio corale di carattere non sacro del nostro Maestro, formato da cinque composizioni, scritte da Daniele Maffeis durante diversi periodi della sua esistenza, tutti quanti rispondenti a uno stile e a una modalità espressiva diversa, forse pensata in funzione di chi ne sarebbe stato l’esecutore diretto.

Il brano ‘La mia baita’ (per coro maschile, testo di E. Gnecchi), appartiene perfettamente a quel filone di composizioni legate al mondo del ‘canto popolare’ (reso celebre dalle compagini corali appartenenti al mondo degli Alpini) attraverso un diretto legame – come si evince dal testo e dal titolo stesso della composizione – al mondo della montagna e della connessione con il mondo alpestre.

Le due composizioni ‘Elegia’ e ‘Lamento per la morte di Barabau’, di cui non conosciamo la data di composizione ma ipotizziamo possano risalire ai primi anni ’50, hanno comune il testo (di origini antiche e incerte, reso popolare durante gli anni del Ventennio con la celebre canzone, dal testo leggermente variato, ‘Maramao perché sei morto?’ del 1939) e rispecchiano entrambe la vocazione ‘scherzosa’ e, allo stesso tempo, la profonda ricerca armonica che ha caratterizzato l’ultima produzione del Maestro, senza ovviamente dimenticare la spontaneità e la massima resa dell’espressività che ha sempre mosso il suo estro.

Sia il brano ‘Il fuoco’, del 1939, che il brano ‘Gioioso pianto di ippocastani’ (per entrambe le composizioni non conosciamo l’autore) rappresentano perfettamente un omaggio alla tradizione storica del Madrigale: possiedono infatti tutte le caratteristiche di una composizione ‘in stile’ (con influenze moderne, paragonabili alle medesime esperienze che, alcuni anni dopo, avrebbe condotto il milanese Bruno Bettinelli nel medesimo versante), attraverso una diretta corrispondenza tra parola e suono, che potesse mettere in luce anche le caratteristiche timbriche delle singole parti coinvolte.

L’eredità artistica che Daniele Maffeis ha lasciato, soprattutto per quanto riguarda il profondo legame con la propria terra e le proprie radici, è stata accolta e fatta propria da tre giovani compositori bergamaschi – Mattia Sonzogni, William Limonta e Dario Natali – i quali, attraverso una personale ‘dichiarazione d’amore’ per la terra d’origine e attraverso stili, simbologie e visioni poetiche tra loro differenti hanno voluto rendere omaggio alla figura del compositore di Gazzaniga.

02 luglio 2023

Daniele Maffeis ancora tanta musica dentro si è svolto in Auditorium Modernissimo Nembro con la proiezione del documentario sulla figura del Maestro, Domenica 02 luglio 2023 ore 17.

25 giugno 2023

Rotonda San Tomè si è svolto in Almenno San Bartolomeo con la Fondazione Lemine, Domenica 25 giugno 2023 ore 18,30.

4 giugno 2023

Operetta narrata di Daniele Maffeis si è svolto a Milano, Domenica 4 giugno 2023 ore 17,00.

6 maggio 2023

Il nostro cammino tra parole e musica del Maestro continua con la visita del Fondo Daniele Maffeis conservato presso la biblioteca Angelo Maj di Città Alta in Bergamo, sabato 6 maggio 2023 ore 10,30.

15 aprile 2023

Si è tenuto evento, presso la Sala Civica Donatori di Sangue in Gazzaniga, paese natale del nostro caro maestro, con la proiezione del documentario sulla sua figura e musica e, a seguire, concerto per pianoforte solo, pianoforte e flauto, pianoforte e clarinetti con esecuzione da parte di allievi del Conservatorio Donizetti di Bergamo.

Si riporta l’intervento del Maestro Fabio Facchinetti, che ha ricordato la grande figura del Maestro Daniele Maffeis.

18 febbraio 2023

Si è tenuto presso MaMu – Magazzino Musica di Milano l’evento “Daniele Maffeis, tra parole e musica” presentato dal professor Giancarlo Landini con esecuzione di pagine del maestro da parte dei musicisti:

Maestro Carlo Lazzaroni al violino e Maestra Angela Lazzaroni al pianoforte in Tre tempi di sonata, William Limonta per pianoforte solo Deposizione di Fantoniana, Intermezzo Lirico e Canto d’amore, Mattia Persico e Marina Tiraboschi al clarinetto in Un tempo concertato con pianoforte.

“Deposizione”, tratto dal poema in tre parti ‘Fantoniana’.
Opera della piena maturità di Daniele Maffeis, è stato inizialmente concepito in una versione pianistica, reso magistralmente poi attraverso il tessuto orchestrale (insieme, del solo secondo brano, di una versione per organo, molto apprezzata e tutt’oggi molto eseguita).
Il brano rende omaggio ad importanti opere artistiche realizzate nel corso dei secoli dall’importante famiglia bergamasca dei Fantoni, dalla cui bottega sono nate opere di pregevolissima fattura artistica.
Ogni movimento della composizione, infatti, rappresenta ‘musicalmente’ un’opera, dislocata nella provincia di Bergamo: il primo tempo rende omaggio al Confessionale della Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo Alta, con i suoi densi intarsi e profondissimi dettagli; il secondo movimento s’intitola ‘Deposizione’ e si ispira al Compianto sul Cristo Morto presente nella chiesa parrocchiale di Rovetta, mentre il terzo omaggia la Cantoria dell’organo della Parrocchiale di Castione della Presolana, opera di Grazioso Fantoni il Vecchio.
 
Ecco le parole di Daniele Maffeis in merito al carattere del primo episodio, ‘Il Confessionale di Santa Maria Maggiore’, pubblicate nel quindicinale ‘Il Giopì’ del Ducato di Piazza Pontida:
 
«La preghiera si sviluppa a sua volta […] la lotta è feroce, ma non tarda la vittoria sfolgorante, maestra tutta esalta festosamente la vittoria del bene sul male».
 
“Tre tempi di sonata” per violino e pianoforte. 
Si tratta di tre composizioni a sé, non costituiscono un’unità e l’unico che reca una data è il primo, 1937, quindi non abbiamo la certezza che anche gli altri due siano stati composti nello tesso periodo.
I tre movimenti hanno caratteri completamente differenti l’uno dall’altro, e questo ci permette di scoprire lati diversi dell’indole compositiva del M° Daniele Maffeis, a tratti dolce, spesso appassionata, sempre fantasiosa.
Colpisce leggere questo estratti dalle sue lettere, che sembra proprio riferirsi ai brani in questione:
“Bello è passeggiare in un verde prato o nel fresco bosco, magari in primavera e senza alcuna meta; piacevole è pur lo scrivere senza l’assillo di precisare date vicine o lontane.
Pare in questo modo di seguir più la fantasia, di essere più liberi e di sollevarsi leggermente da terra”.
Eseguiti nell’ordine Andante espressivo – Scherzando – Allegro.

2 dicembre 2022

Presentazione in prima assoluta del documentario sulla figura e musica del M° Daniele Maffeis, “ancora tanta musica dentro”, regia di Juri Ferri, e concerto presso Sala Piatti, Città Alta Bergamo, con esecuzione da parte di allievi del Conservatorio G. Donizetti di Bergamo di brani per organo, pianoforte, voce, flauto e clarinetti. 

Con interventi del Maestro Pelucchi e del dott. Eynard della biblioteca Maj presso la quale è conservato il Fondo Daniele Maffeis.

2 dicembre 2022

26 novembre 2022

Esecuzione dell’andante per organo a cura di Emilio Moriggi presso la chiesa di Santa Lucia Martire a Cornale di Pradalunga.

13 novembre 2022

Concerto presso Villa Clerici di Milano, in occasione del percorso innesti 2022 organizzato da GASC- Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei e Isorropia Homegallery, con esecuzione da parte di allievi del Conservatorio di Bergamo di brani del Maestro Daniele Maffeis per pianoforte con balletto, pianoforte, flauto e clarinetti.

L’Associazione Musicale Daniele Maffeis, l’Associazione Isorropia Homegallery e l’Associazione Lisa Dice hanno dato vita ad un’aggregazione culturale di musica, danza ed arte per mescolarsi tra loro, avvolgendo tutte le arti che in sinergia hanno creato una rete di interazioni.

18 giugno 2022

Concerto presso Cittadella degli archivi del Comune di Milano

23 aprile 2022

Concerto 23 Aprile 2022

Chiesa di Sant’Andrea, Città Alta

Donizetti e gli altri: Il pianoforte a Bergamo da Mayr ai contemporanei

William Limonta, pianoforte

La storia della musica è costellata e segnata dai grandi nomi che l’hanno da sempre caratterizzata e ci ricordiamo sempre e solo di loro.

Sotto questa grande foresta straordinaria, esiste un fitto sottobosco di realtà musicali che varrebbe la pena fossero riscoperte.

Questa è stata la prerogativa di questo concerto, dedicato alla musica orobica per pianoforte.

William Limonta, giovane compositore e pianista bergamasco, studente al Conservatorio Donizetti di Bergamo sotto la guida del M° Orazio Sciortino, ha proposto un ricco viaggio musicale che parte dalla fine del ‘700 per poi attraversare il mondo donizettiano e tardoromantico, fino a giungere alla più stringente contemporaneità.

Il concerto ha previsto infatti, nel suo programma, autori come Giovanni Simone Mayr, Gaetano Donizetti e Gianandrea Gavazzeni, i tre più illustri nomi del panorama musicale bergamasco, in concomitanza ad altri autori meno noti al grande pubblico, come Mario Tarenghi, Giuseppe Frugatta, Daniele Maffeis, Napoleone Maffezzoli e Adamo Federico Alary.

L’ultimo brano proposto da Limonta è una sua composizione, “…un avvampo di tende da scali e pensioni”, scritta nel 202, ispirata ai suoi ricordi dell’infanzia e alla poesia montaliana: il 23 aprile 2022 ha trovato la prima esecuzione “bergamasca”.

Degna di nota è stata l’esecuzione della “Suite Schilpariese” del compositore gazzanighese Daniele Maffeis (1901-1966), autore gioiello che si sta riscoprendo grazie a una prima serie di iniziative tra Bergamo e Milano, tra cui la produzione di un documentario sulla sua figura.

Ecco un piccolo approfondimento sulla “Suite Schilpariese” di Daniele Maffeis.

La “Suite Schilpariese” fa parte dell’ultima produzione pianistica di Daniele Maffeis.

Scritta nel 1955, trae la sua ispirazione da una gita a cui il compositore prese parte insieme ad alcuni amici: “Fui ospite di una secolare famiglia, dove si trova ancora quella semplicità nei modi. La Provvidenza mantiene ancora piena di vita e fresca di mente la nonnina, la regina della casa, appassionata del pianoforte. Settantacinque anni suonati! Le promisi allora di scrivere qualche pezzo di musica che trattasse della bella pineta e del suo Schilpario”.

La Suite è composta da sei movimenti:

I. In pineta chiaccherando

II. Benwi e Terry danno spettacolo

III. Incontro

IV. Uno squillo militare in pineta

V. Alla piccola chiesetta

VI. Alle sorgenti del Dezzo.

Si declina chiaramente lo spirito per il quale Maffeis rende omaggio alla sua terra, con armonie semplici ma allo stesso tempo ricercate, mentre le linee melodiche giocano in una costante contrapposizione tra ironia e assoluto rigore.

 

gennaio 2022

venerdì 21

ore 21, presso il Centro Francescano Culturale Artistico “Rosetum” di Milano

A chiusura del concerto dedicato a Haydn, Mozart e Beethoven, come bis finale il M° Carlo Lazzaroni al violino e la pianista Angela Lazzaroni hanno eseguito “Scherzando”, Terzo dei Tre Tempi di sonata per violino e pianoforte, di Daniele Maffeis.

venerdì 14

Tre giovani bergamaschi sulle orme (e le note) del Maestro Daniele Maffeis Su Eppen – L’Eco di Bergamo

luglio 2021

sabato 3

ore 21 (Chiesa di S. Andrea – Bergamo)

All’interno dell’evento “Omaggio a Bergamo – La mitologia nordica e il rapporto uomo-natura attraverso gli sguardi di giovani compositori bergamaschi”, come bis finale William Limonta esegue al pianoforte “Canto d’amore” di Daniele Maffeis.

Link per il concerto completo: https://youtu.be/9cwcCtyPU5M

marzo 2021

Documentario su Daniele Maffeis: certifica il legame tra Bergamo e la musica

Il grande Maffeis, in un film fatto dai giovani

giugno 2019

sabato 29

ore 19 (Casa Museo Boschi Di Stefano – Milano)

All’interno di un programma monografico dedicato alla musica di autori bergamaschi, William Limonta esegue al pianoforte “Canto d’amore” di Daniele Maffeis.

sabato 15

ore 20.45/22.10 (Via Tasso – Bergamo)

All’interno dell’evento “Donizetti Night 2019”, nel concerto “Donizetti e gli altri: Bergamo tra i tasti”, William Limonta esegue al pianoforte, insieme ad un vasto programma di autori bergamaschi, “Canto d’amore” di Daniele Maffeis.

ottobre 2017

Viene ultimato l’archivio musicale di tutte le composizioni di Daniele Maffeis registrate e rintracciate negli anni. Tale materiale è articolato in diversi supporti: nastri, dischi, video, audiocassette, Cd, etc.
Tra le varie chicche troviamo anche brani eseguiti dallo stesso Maffeis.
Il tutto è consultabile presso l’Associazione, previa richiesta.


10 marzo 2017

Al Salone d’Oro della “Società del Giardino” di Milano, il M° Scipione Sangiovanni esegue in concerto tre brani pianistici:  Intermezzo liricoCanto d’amore e Romanza per pianoforte.


26 novembre 2016
ULTIMA MANIFESTAZIONE MUSICALE DEL 2016, 50° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

A Gandino (Bergamo), presso la Basilica di Santa Maria Assunta, ha luogo un concerto intitolato “Daniele Maffeis e i compositori bergamaschi del suo secolo”, con l’esecuzione di Spiritelli dell’OrganoAndante per organoPiccola Pastorale e Trionfale – Adveniat Regnum Tuum.


23 ottobre 2016

Concerto nella prepositurale di Gazzaniga da parte del M° Carlo Emanuele Vianelli in occasione della presentazione del nuovo doppio Cd contenente tutti i brani per Organo composti.
(Un ampio resoconto dell’iniziativa nella sezione del sito “Dicono di lui”).


28 agosto 2016

“Piccola Pastorale” viene eseguito dall’organista M° Alessandro Bianchi (che definisce il Maffeis “genius loci”) in Basilica di Santa Maria Maggiore, nel contesto della rassegna “Notti di luce”.

 

7 agosto 2016

Esecuzioni del M° Roberto Mucci nell’ambito della rassegna organistica “Concerti d’agosto” presso Santa Maria Maggiore in Bergamo Alta.

 

6/20 agosto 2016

A cura del M° Fabrizio Moretti, ha luogo una Rassegna degli organi storici dell’Alta Valle Brembana: Ornica, Valnegra, Bordogna, Lenna, Averara, Cassiglio.
Brani eseguiti: Offertorio, Trittico Pasquale, Andante, Capriccio e canone.


17 luglio 2016

Rassegna annuale “A casa di Gaetano”, presso la casa natale di Gaetano Donizetti. Eseguito il brano pianistico a 4 mani “I Giocattoli di una bambina” da parte del Duo Maclé.


19 giugno 2016

A cura dell’USCI di Bergamo, per la rassegna “I Grandi Maestri”, in Santa Maria Maggiore sono stati ricordati Lorenzo Perosi, Gianandrea Gavazzeni e Daniele Maffeis.
Per il Maffeis, esecutori: Il coro “Li Cantori Harmonici con l’Antiphonae MajoresTota PulchraTantum ErgoO Salutaris Hostia; e l’organista M° Luca Legnani con il Preludio fantastico e fuga.

 

6 febbraio 2016

INIZIO EVENTI IN COMMEMORAZIONE DEL 50° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

Celebrata a Gazzaniga (Bergamo) una Santa messa con intervento della corale parrocchiale. Eseguiti l’Ordinaria Missa Daniel ProphetaTu Illuminas, Posuisti Domine e Mottetto a Santa Chiara. Chiusura con Capriccio e canone per organo, esecutore il M° Francesco Maffeis.

 

 
2015

Nel corso dell’anno, a sostegno delle numerose e importanti iniziative realizzate sempre in collaborazione con le Edizioni Carrara di Bergamo, sono stati pubblicati alcuni libelli in lingua italiana e inglese.
Molto curati e ricchi i contenuti testuali e fotografici, con un’interessante raccolta di testimonianze di personalità del mondo musicale e culturale.
Da segnalare per importanza e utilità la pubblicazione in coda del Catalogo generale delle Opere di Daniele Maffeis, praticamente tutti i brani pubblicati nell’Opera Omnia.

4 dicembre 2015

 

Come noto, fra le composizioni del Maestro spicca anche la Fantoniana, poema sinfonico in tre tempi scritto ed elaborato in diverse versioni e ispirato ai capolavori dei famosi scultori Fantoni di Rovetta:
Il Confessionale in Santa Maria Maggiore a Bergamo;
La Deposizione di Rovetta;
La Cantoria di Castione della Presolana.
L’associazione, al fine di portare a conoscenza di questa eredità musicale le parrocchie e le Chiese interessate, ha pensato fosse utile e opportuno omaggiarle con i relativi volumi.
La nostra speranza è che qualcuno in futuro possa raccogliere e dare nuovamente vita a questo connubio artistico.

 

 

febbraio/marzo 2014

Ad Abbiategrasso (Milano), sulla base di solide e qualificate potenzialità da sempre esistenti, si concretizza un
rilevante ed ambizioso progetto di conoscenza, proselitismo, pratica e divulgazione musicale.
Memori del suo grande passato in Abbiategrasso, i promotori intitolano l’iniziativa in suo ricordo “Laboratorio
Musicale Daniele Maffeis”.

8 marzo 2014
Viene organizzata la rassegna “Incontri Europei con la musica – XXXIII edizione” che ha luogo a Bergamo
in Sala Piatti. Direttore artistico è il M° Pieralberto Cattaneo.
Nell’ambito del programma, Fabio Nava esegue il “Corale” per organo.

25 maggio 2013
Va in scena a Gazzaniga l’Operetta in tre atti “Il Flauto del Re”, parole di Don Ambrogio Palestra, musica di
Daniele Maffeis. Pubblico delle grandi occasioni ed entusiasta.
Efficace la regia di Mario Gervasoni. Direttore il maestro Mario Maffeis.

13 maggio 2013
L’Associazione Musicale Daniele Maffeis di Gazzaniga dona alla Biblioteca Civica “Romeo Brambilla” di
Abbiategrasso, Capofila del Sistema Bibliotecario “Fondazione per Leggere – Biblioteche
Sud-Ovest di
Milano”, l’intera Opera Omnia di Daniele Maffeis.
Viene così interessato tutto il Basso Milanese, territorio dove il maestro ha operato per anni e dove la sua
conoscenza è ancora ben viva.

 

21 dicembre 2012
Al Teatro Continental di Gazzaniga viene rappresentata l’Operetta in atto unico “Il Pellegrino Bianco”, Leggenda
Natalizia la cui proposta, nelle festività di fine anno, risulta particolarmente efficace e apprezzata.
Gran successo di pubblico.
Regia di Mario Gervasoni. Direttore il maestro Mario Maffeis.

 

15 dicembre 2012
Al Centro Culturale di Gazzaniga viene presentata l’Opera Omnia di Daniele Maffeis, da poco ultimata, ed il libro
commemorativo di Angelo Bertasa l’Archivio di Daniele Maffeis, un patrimonio da rivivere
L’iniziativa è della locale Amministrazione Comunale che intende così ricordare alla popolazione il suo illustre
concittadino e nel contempo divulgarne la conoscenza.

 

Maggio 2012
Si conclude la stampa di un secondo libro su Daniele Maffeis, intitolato “L’ARCHIVIO DI DANIELE MAFFEIS –
un patrimonio da rivivere”.
Promotrice l’Associazione Musicale Daniele Maffeis, con l’aiuto della Amministrazione Comunale di Gazzaniga.
Edizioni Carrara di Bergamo.
Completa, attenta ed efficace la sua stesura, a merito del Prof. Angelo Bertasa.
Significative le testimonianze e le valutazioni in esso riportate.

 

Bergamo, Sala Piatti – 19 maggio 2012
A conclusione della stampa dell’OPERA OMNIA, ha luogo un pomeriggio di presentazione della pubblicazione
con l’intervento dei relatori:
M° Pieralberto Cattaneo e M° PierAngelo Pelucchi, Direttori Editoriali;
Prof. Angelo Bertasa, autore del libro “L’archivio di Daniele Maffeis, un patrimonio da rivivere”;
Prof. Giancarlo Landini, critico musicale e musicologo.
A seguire concerto con:
Roberto Mucci, organo – Valentina Noris, flauto – Patrizia Salvini, pianoforte – Pieralberto Cattaneo,
pianoforte – Choi Seulgi, tenore – Lee Keebaek, baritono – Kim Youjung, soprano – Coro “Li Cantori
Harmonici” diretti da Fabio Facchinetti

 

10 novembre 2007
Viene festeggiato con un bel concerto il Restauro dell’organo della Basilica Santa Maria Nuova in
Abbiategrasso.
All’organo il maestro Emanuele Carlo Vianelli del Duomo di Milano, che esegue di Maffeis: Trionfale, Meditazione
e Piccola Pastorale.

 

19 novembre 2006
Nella Chiesa Prepositurale di Gazzaniga viene festeggiata Santa Cecilia, patrona della musica.
Momento forte, l’esecuzione della Messa “Daniel Propheta” del Maffeis, che vede unite ben tre corali della zona.

 

8 ottobre 2005
Manifestazione pubblica a cura della Biblioteca Angelo Mai di Bergamo in “ringraziamento” per la donazione
da parte degli eredi di tutto quanto riguardava il Maestro (manoscritti di tutta la musica composta, giornali,
documenti, ecc).
Nel programma:
– Relazione dei Maestri Pieralberto Cattaneo e PierAngelo Pelucchi
– Ascolto di brani per organo da incisioni
– Esecuzione di brani di musica da camera.
Segue la relazione e l’illustrazione del Fondo Daniele Maffeis da parte dei responsabili musicali della
Biblioteca, Dr. Marcello Eynard e Prof.ssa Paola Palermo, con proiezione dei documenti più significativi.

 

26 maggio e 6 giugno 2005 – Teatro Lirico di Magenta
A cura degli alunni dei quattro plessi delle Scuole Medie di Magenta (Baracca, 4 giugno, Rebecco S/N e
Pontevecchio) e dei loro insegnanti musicali, è andata in scena l’operetta “Il Gatto con gli stivali”. L’iniziativa
parte dall’insegnante m° Antonello Ghidoni e si realizza dopo due anni di preparazione, utilizzando per le prove
ed il complesso lavoro dell’allestimento, le ore scolastiche previste per “laboratori/attività opzionali”.

 

Duomo di Milano – 2 febbraio 2005
Il Cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, già allievo del Maestro Daniele Maffeis al Seminario di Venegono, riceve
copia dell’Opera Omnia in corso di stampa dai nipoti Alberto e Adriano Maffeis e dal Maestro Fabio Facchinetti.

 

25 settembre 2004
Ha luogo a Bottanuco (Bergamo) un Concerto organistico tenuto dal Maestro Giancarlo Parodi. Nel programma
anche alcuni brani del Maffeis.

 

7 febbraio 2003
Grazie all’interessamento del M° Pieralberto Cattaneo, è a Gazzaniga l’Ensemble Archaeus (Romania), in
tournée in diverse località dell’Alta Italia.
Vengono inseriti nell’occasione alcune composizioni di Maffeis.

 

23 novembre 2002
A Gazzaniga, Don Gilberto Sessantini, responsabile per la musica sacra presso la Curia Vescovile di
Bergamo, tiene una Conferenza di aggiornamento rivolta a tutte le Corali Parrocchiali della Provincia.
Nella seconda parte della serata vengono proposti brani musicali di autori diversi, tra cui il Maffeis.

 

10 ottobre 2002: all’Antoniano di Bologna e
18 ottobre 2002: nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Trento
l’organista Giancarlo Parodi ripropone il concerto del 12 maggio 2012 in San Satiro e Milano.

 

12 maggio 2002 – Nella Basilica di San Satiro in Milano, che vuole nell’occasione ricordare Daniele Maffeis
che ne fu organista per diversi anni, l’organista Giancarlo Parodi propone un concerto da par suo, eseguendo
di Maffeis i brani:
Simphonicum “Nova et Vetera”
Spiritelli dell’organo
Sonata pour orgue en do majeur (3 temps)

 

30 novembre 2001
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo organizza una Mostra dedicata all’“Arte a Bergamo 1945-
1959”. Per inaugurare viene previsto un breve concerto da camera.
L’esecuzione ha luogo presso la Sala dei Giuristi del Palazzo della Ragione di Bergamo Alta.
Esegue l’Orchestra da camera Daniele Maffeis, sotto la direzione del maestro Savino Acquaviva.

 

30 ottobre 2001
Teatro Donizetti di Bergamo. Centenario della nascita.
A cura del Comune di Bergamo e con l’organizzazione dell’Orchestra Stabile “Gaetano Donizetti” ha
avuto luogo un Concerto Celebrativo in cui sono stati eseguiti:
1^ parte: Fantoniana – Il Confessionale – Sella in Valsugana, meditazione – Intermezzo lirico
2^ parte: Il Maestro Smania, opera lirica in un atto (in forma di concerto).
Protagonisti:
Soprano, Susan Daniel – Tenore, Filippo Pina Castiglioni – Baritono, Giovanni Guerini
Orchestra Stabile “Gaetano Donizetti” di Bergamo – Direttore, Fabio Pirona.

 

28 ottobre 2001
Gazzaniga, nel Centenario della nascita di Daniele Maffeis, grande concerto d’organo del M° Emanuele Carlo
Vianelli, con ampia rassegna di quasi tutte le sue produzioni organistiche.
Coinvolgenti le esecuzioni, ed apprezzate dal folto pubblico anche le spiegazioni ed i commenti ai brani.

 

21, 28 e 30 settembre 2001
Tre concerti monotematici, con esecuzione di brani per coro e orchestra, sono stati organizzati sempre per
commemorare il Centenario della nascita. Le località scelte sono state: Darfo Boario Terme, la Sala dei
Congressi di Bergamo e la sala per concerti di Treviglio, tutte rivelatesi particolarmente adeguate a valorizzare
l’evento. Direttore di tutto il ciclo il maestro Savino Acquaviva.

 

Luglio/Agosto 2001
Va in onda l’annuale edizione della Rassegna di 5 concerti “L’Organo della Basilica”.
Come sempre l’organizzazione fa capo alla MIA – Misericordia Maggiore di Bergamo.
In ogni concerto vengono inseriti brani di Daniele Maffeis.
I maestri organisti che si susseguono sono: Alessandro Foresti, Stefano Canazza, Luca Oberti, Gianfranco
Moraschini e Alessandro Bianchi.

 

25 maggio 2001 – Centenario della nascita.
Convegno-Concerto celebrativo alla Sala delle Conferenze del Teatro Donizetti di Bergamo.
Manifestazione affollatissima, con la presenza di significativi rappresentanti del mondo culturale e musicale
bergamasco.
Sono intervenuti inizialmente, l’Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Dott. Valerio Marabini, seguito
dalla Presidente della Associazione Musicale Daniele Maffeis Dott.ssa Beatrice Cattaneo.
Temi trattati nel proseguo del programma:
Il Dott. Giancarlo Landini: Introduzione alla figura e all’arte di Daniele Maffeis
Il M° Pieralberto Cattaneo: La produzione strumentale e cameristica
Il M° PierAngelo Pelucchi: La musica sacra di Daniele Maffeis all’ombra del cecilianesimo.
Ha fatto seguito un breve concerto di Musica cameristica.
Solisti, Beatrice Cattaneo e Giuseppe Maffeis. Direttore Savino Acquaviva.

 

1 aprile 2001
L’Orchestra d’Archi della Basilica propone in Santa Maria Maggiore di Bergamo Alta un concerto musicale.
Di Maffeis viene eseguito il brano “Intermezzo lirico per archi”.

 

4 novembre 2000
Nel Duomo di Milano, si celebra l’annuale festa di San Carlo Borromeo.
Per l’occasione vengono invitate le corali riunite di Gazzaniga, Orezzo e Casnigo, che sotto la direzione del
Maestro Mario Maffeis eseguono del Maffeis la Messa “Mariae Nascenti”.

 

24 settembre 1999
In occasione della presentazione del restauro del Confessionale del Fantoni in Santa Maria Maggiore,
viene eseguito uno straordinario concerto d’organo. Viene proposto anche un tempo del poema in tre tempi
“Fantoniana“, “Il Confessionale di S: Maria Maggiore” appunto, che Daniele Maffeis compose ispirato al
Confessionale stesso.
(gli altri due tempi della Fantoniana sono dedicati: uno alla “Deposizione di Rovetta” ed uno alla “Cantoria di
Castione della Presolana”).

 

3 e 6 giugno 1999
Ad Abbiategrasso viene messa in scena l’Operetta in tre atti “Il Gatto con gli stivali”.
Nel cuore degli abbiatensi l’evento risveglia ricordi, specialmente in chi, da giovinetto, fu tra gli attori negli anni
in cui gli autori Don Ambrogio Palestra e Daniele Maffeis erano in mezzo a loro.

 

19 maggio 1999
Comunicazione pubblica dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo.
Viene ricordato e commemorato un artista che nel 1960 l’Ateneo insignì del titolo di Accademico per la classe
Arti e Lettere.
A parlare viene invitata la Dott.ssa Beatrice Cattaneo, presidente della Associazione Musicale Daniele Maffeis, e
che sul Maffeis incentrò la sua tesi di laurea. Tema: L’Opera di Daniele Maffeis musicista.

 

23 aprile e 24 aprile 1999
Presentazione della “Associazione Musicale Daniele Maffeis”.
Da poco costituita, viene deciso di presentarsi per la prima volta al pubblico con due concerti.
Uno presso la Chiesa di S. Alessandro della Croce in Pignolo – Bergamo,
Il secondo presso la Chiesa Prepositurale di Gazzaniga.
Bel risultato di attenzione e di pubblico, anche per merito degli esecutori: Nicola Ruggeri all’organo, Beatrice
Cattaneo e Giuseppe Maffeis, clarinetti.
Corali riunite: Aquilino Belotti di Gazzaniga – Alfonso Maffeis di Orezzo – Madonna d’Erbia di Casnigo.
Direttori i maestri Savino Acquaviva, Mario Maffeis e GianLuigi Merla.

 

Anno accademico 1996-1997
Beatrice Cattaneo presenta la tesi di Laurea in Musicologia presso la Scuola di Paleografi a e Filologia Musicale
dell’Università degli Studi di Pavia.
Relatore il Prof. Gianmario Borio.
Titolo: Daniele Maffeis – vita, pensiero, opere.

 

8 novembre 1986
Viene presentato il libro “DANIELE MAFFEIS – l’uomo, il musicista, il Maestro“ promosso e patrocinato
dall’Amministrazione Comunale di Gazzaniga.
Opera studiata e curata dai maestri Mario Bertasa e Fabio Facchinetti. Edizioni Villadiseriane.
Vuole essere un primo autorevole compendio sul personaggio, con una prima raccolta di valutazioni critiche
musicali a vent’anni dalla scomparsa.

 

Anno accademico 1983-1984
Fabio Facchinetti presenta la tesi di “Magistero in Musica Sacra e Canto Gregoriano” sul musicista Daniele
Maffeis presso l’Istituto Pontifi cio Ambrosiano di Musica Sacra.
Relatore il Prof. Dott. M. Luciano Migliavacca.
Titolo: Contributi per la conoscenza di un musicista della Riforma Ceciliana.