I PROGETTI

UNA MISSIONE SOCIALE, CULTURALE, EDUCATIVA

La Fondazione musicale Daniele Maffeis è nata per valorizzare, conservare e divulgare l’opera del M° Daniele Maffeis (nato a Gazzaniga Bergamo il 1° agosto 1901 e ivi mancato il 10 febbraio 1966) attraverso il doppio binario delle esecuzioni concertistiche e dello studio scientifico.

La contestualizzazione della produzione del M° Maffeis all’interno dell’ambiente culturale, artistico e musicale della prima metà del secolo scorso è il fine primario della Fondazione, concretizzato nell’attività di studio e ricerca musicologica che precede e accompagna le proposizioni concertistiche.

Per agevolare l’accesso alla figura di Daniele Maffeis e alla sua produzione, la Fondazione investe nello studio, nella catalogazione e nella digitalizzazione del patrimonio variegato delle fonti archivistiche, documentali e musicali, giovandosi della sinergia di competenze differenti offerta dai membri dei comitati scientifici e dagli esecutori.

In data 22 novembre 2025 presso la Biblioteca Angelo Mai di Bergamo si è tenuta la giornata di presentazione della Fondazione e dei suoi Comitati Scientifici. Di seguito gli interventi di ciascun Comitato:

Comitato Scientifico CASA MAFFEIS

Ringrazio la Fondazione Daniele Maffeis e i colleghi Paola Palermo e Federico Fornoni del Comitato Casa per avermi delegato a esporre sinteticamente lo stato dei ragionamenti attorno a questa progettualità.
C’è da premettere che in questo caso –rispetto alle altre importanti proposte in via di realizzazione in seno agli altri comitati– l’obiettivo è di lungo termine. Se ne vedranno i frutti quando riusciremo a dar attuazione alla parte più “materiale” del programma generale e cioè la ristrutturazione e risistemazione degli immobili.
Nondimeno, ritengo che si tratti di un obiettivo strategico e di primaria importanza. Come operatore culturale porto con me un’esperienza concreta: oggi siamo ospito della Biblioteca Angelo Mai, il più prestigioso istituto culturale del Comune di Bergamo. Nella mia attività di consulente quasi trentennale con il Comune di Bg per questioni donizettiane e teatrali in genere, ho potuto toccare con mano come questo tipo di azioni siano destinate a impoverirsi o a essere trascurate per le Comunità se non vengono radicate fisicamente sul territorio. È apparentemente una contraddizione storica: nell’era della virtualità assoluta, la concretezza si pone come indispensabile forma di salvaguardia di beni e idee. A termine del mio mandato ho potuto verificare come il recupero della Casa Natale di Donizetti, l’apertura del Museo Nazionale annesso, la costituzione fisica in teatro dell’Archivio della Fondazione intitolata al compositore, la pubblicazione di collane storicomusicologiche, i convegni e i relativi Atti trasformati in volumi, il recupero del Teatro Sociale, l’acquisto di fonti autografe e antiche, hanno costituito un patrimonio fisico che ha permesso di continuare le attività oltre i nostri sforzi, oltre le nostre stagioni. Come dire: si lascia un hardware a disposizione delle Comunità per far girare nuovi software e generare nuovi file di arte e conoscenza.
Pertanto, considero un fenomeno unico di generosità e di impegno quello rappresentato dalla Fondazione e dalla Famiglia Maffeis, che ci consegna l’opportunità di progettare, fra le altre cose, un Centro Studi nel quale concentrare, anche in modalità digitale, tutta la documentazione afferente alla sua figura, alla sua produzione e al contesto della formazione di Daniele Maffeis; che offrirà alcuni servizi (consultazione, studio, approfondimento, conoscenza, percorso-multimediale), ponendosi come luogo di scambio tra musicisti, ricercatori, appassionati, studiosi del territorio, per creare una rete con altre realtà.
Quali dunque le nostre ambizioni? Donizetti, Mayr, Piatti, Serassi, David, Bossi, Viganoni, Nozzari, Rubini, Salvi e via discendendo o risalendo i rami della storia musicale internazionale, sono (ragiono per iperbole) epifenomeni di una rete musicale, un network variatissimo ma efficiente che aveva la struttura portante, la sua backbone, nelle due valli orobiche.
Ebbene, noi di questa rete sappiamo pochissimo: di quali meccanismi era espressione? Qual era il bacino di recezione? Quali i legami extraterritoriali? Quali valori demoantropologici esprimeva? Quali personalità ne furono animatori? Quali produzioni artistiche e generi la caratterizzarono? Come era organizzata la Comunità dei praticanti (alludo alla definizione della Convenzione UNESCO del 2003)? Esistono archivi, fondi, strumenti ancora non adeguatamente censiti? E da quelli censiti si riesce a ricostruire la rete con la finalità di disegnare una mappa e –auspicabilmente– valorizzare l’eccellenza di un territorio che seppe produrre straordinarie espressioni musicali che oggi rischiamo di perdere o quantomeno di misconoscere? 
Senza velleità alcune, con la consapevolezza che si tratta di missione virtualmente infinita e con spirito di servizio, si vuol dunque lavorare nel tempo, passo passo, continuativamente, su contenuti come: mappatura; promozione di studi dei fenomeni; allestimento di un luogo per convegni, piccoli concerti; sale per l’editing, la conservazione fisica e digitale delle fonti; esposizione museale; ospitalità temporanea di ricercatori e musicisti. 
Ecco le parole d’ordine che circolano sul nostro tavolo: una finestra che dalla Casa di Daniele si apra e getti uno sguardo (o se preferite un ascolto) sulla rilevanza della eredità culturale da lui ricevuta e sulla eredità culturale lasciata. Eredità che, fra i tanti meriti, ha avuto anche quello di formare una discendenza animata da filantropia e instancabile laboriosità.

Comitato Scientifico CREAZIONE PERCORSO TURISTICO MUSICALE DA BERGAMO LUNGO LA VALLE SERIANA PER LA FRUIZIONE DEL TERRITORIO D'ORIGINE DEL M°DANIELE MAFFEIS

Il nostro Comitato scientifico è composto da un’anima geografica rappresentata dal Prof. Guido Lucarno e dalla Prof.ssa Raffaela Gabriella Rizzo, da un’anima musicologica che vede coinvolti i Professori Francesco Bellotto e Federico Fornoni e il Dr. William Limonta e da una componente legata alla governance territoriale nella figura di Michele Poli.
Il lavoro che il Comitato propone di portare avanti è uno studio volto a contribuire a un’ulteriore valorizzazione dell’ambito territoriale della Val Seriana attraverso la progettazione (e realizzazione) di una – o più – cultural route cha abbiano come fondamento i luoghi vissuti, frequentati e amati dal Maestro, nonché quelli legati alle sue opere e/o alla fruizione delle stesse nel tempo. 
Si analizzerà la dotazione di risorse culturali e naturali, materiali e immateriali presenti nella Valle allo scopo di metterle in rete in un’ottica multidisciplinare. L’analisi consentirà di valutare la fattibilità di itinerari multitematici fruibili da turisti e/o escursionisti interessati ad asset di heritage musicale (e non solo) che ruotano attorno alle attrattive musicali dell’area oggetto di studio, a loro volta polarizzate dalla presenza dei luoghi in cui il Maestro di Gazzaniga ha lasciato le tracce della sua opera artistica. 
Il progetto sarà impostato sulla base di un confronto con le buone pratiche che possono nascere da analisi di esempi analoghi presenti in casi di studio inerenti ai cosiddetti cultural studies.

Comitato Scientifico DIGITALIZZAZIONE

Il comitato scientifico Digitalizzazione delle partiture, dei documenti e delle testimonianze relative alla vita e alle opere del M° Daniele Maffeis riunisce professionalità trasversali: archivisti, bibliotecari e musicologi.
Di intesa con la Biblioteca “Angelo Mai”, donataria e custode del Fondo Daniele Maffeis, la Fondazione, con l’ausilio di questo Comitato scientifico, si prefigge l’obiettivo di perseguire azioni di valorizzazione attraverso interventi mirati di digitalizzazione del patrimonio musicale oggetto della donazione e di altre testimonianze archivistiche e musicali legate alla figura di Daniele Maffeis che man mano verranno rinvenute.
Preliminarmente alla campagna di digitalizzazione, il comitato propone di verificare la consistenza delle partiture e della documentazione, in modo tale da fornire un aggiornamento rispetto alle pietre miliari poste con la donazione alla Biblioteca “Angelo Mai” e la stampa degli opera omnia
La diffusione immateriale di partiture e testimonianze e la digitalizzazione dei manoscritti del M° Daniele Maffeis, previe le dovute autorizzazioni, è prerequisito per l’approfondimento degli studi sul modus scribendi dell’autore e sul suo contesto: dal confronto con i manoscritti musicali si scopre non solo la ratio compositiva, ma anche l’influsso esercitato sull’opera creativa dalla congiuntura degli eventi (come i bombardamenti del 1943 nella stesura di pagine sinfoniche) o dalla rete di relazioni che faceva perno sul musicista. 
Se gli opera omnia sono rivolti agli esecutori e restano come imprescindibile punto di partenza per la proposizione concertistica e liturgica della musica del Maestro, l’osservazione dei manoscritti offrirà agli studiosi una maggior accessibilità alle fonti primarie per produrre nuova letteratura scientifica, senza necessariamente recarsi negli istituti di tutela e conservazione.
La campagna di digitalizzazione e le riproduzioni digitali dei materiali del M° Maffeis sarà, inoltre, strumento fondamentale non solo per gli altri comitati della Fondazione dedicati ad aspetti specifici della produzione musicale, con un’apertura a iniziative di valorizzazione e conoscenza in ambito accademico, territoriale (le digitalizzazioni, nelle modalità concordate con la biblioteca Mai, costituiranno parte della dotazione della Casa di Gazzaniga) e più ampiamente divulgativo. 
La digitalizzazione completa del patrimonio documentale legato alla vicenda biografica e all’opera professionale di Daniele Maffeis consentirà alla Fondazione e agli Enti di tutela di espandere iniziative di valorizzazione e conoscenza come previsto dalla Convenzione di Faro del 27 ottobre 2005 sul valore dell’eredità culturale per la società, i cui principi vengono condivisi dalla Fondazione.

Comitato Scientifico INCLUSIONE SOCIALE

Il nostro comitato accoglie con entusiasmo e gratitudine la visione sociale e inclusiva della Fondazione dedicata al M° Daniele Maffeis e alle sue alte doti umane.
Le funzioni consultive e propositive del nostro comitato hanno portato a sottoporre un primo progetto di collaborazione, con il centro di Musicoterapia Orchestrale® “La Nota in Più” facente capo all’Associazione Spazio Autismo APS di Bergamo.
Il progetto de “La Nota in Più” è rivolto alla formazione musicale di giovani con autismo e disabilità cognitiva.
Le ragazze e i ragazzi, divisi in piccoli gruppi e affiancati da un’equipe multidisciplinare di professionisti formati presso il centro Esagramma® di Milano, imparano a farsi comprendere attraverso il suono.
Il metodo Esagramma®, ideato da Monsignor Pierangelo Sequeri che è stato allievo di armonia del M° Maffeis nel Seminario Arcivescovile di Milano con sede a Venegono, viene utilizzato anche nel progetto di Orchestra inclusiva dell’Istituto Comprensivo di Villa di Serio (Bg).
Sono in corso d’esame i primi arrangiamenti di brani del Maestro Maffeis da presentare in più occasioni:
1.      nel mese di giugno 2026, al Concerto di fine anno scolastico all’interno dell’Istituto Comprensivo Villa di Serio;
2.      nei concerti di primavera dell’Orchestra Sinfonica La Nota in Più;
3.      nel mese di settembre 2026 al Festival delle Meraviglie per il quale si stanno definendo accordi con un comune del territorio bergamasco.
Per il programma di Inclusione Sociale la Fondazione Maffeis ha già concretizzato un rilevante investimento sociale: una pedana vibro acustica, con la quale sarà dato avvio nel breve alla sperimentazione e attuazione di un Metodo da parte di maestri di Musica de La Nota in Più, delle specialiste dello Spazio Autismo e dei loro ragazzi autistici che la utilizzeranno.
Una pedana vibro acustica verrà poi destinata alla Casa del Maestro a Gazzaniga, per essere messa a disposizione dei fruitori.
Last but not least, un ulteriore concreto passo è rappresentato dall’inclusione nei progetti della fondazione dell’artista Lorenzo Fassi, musicista speciale e violoncellista dell’Orchestra Sinfonica La Nota in Più, che crea illustrazioni, bozzetti, disegni sulle note musicali, anche in diretta durante le manifestazioni programmate e future. Un talento quello di Lorenzo che sa trasformare le note musicali in immagini e sa far guardare oltre la disabilità.
Il Comitato Scientifico e la Fondazione lavorano alacremente per generare nuove opportunità e spunti collaborativi di cui avrete presto notizie.

Comitato Scientifico MUSICA SACRA E ORGANISTICA

Il nostro comitato scientifico è dedicato allo studio, valorizzazione e fruizione della musica sacra del M° Daniele Maffeis è composto da organisti, musicisti e musicologi. 
La sinergia delle diverse competenze e approcci disciplinari portati dai membri del comitato consente di operare ad ampio spettro in uno degli ambiti che caratterizzò maggiormente la parabola professionale e creativa del M° Maffeis.
La felice congiuntura dei prossimi anniversari di nascita e morte di Daniele Maffeis (1901-1966), della chiusura del Concilio Vaticano II (1965) e della pubblicazione delle due costituzioni sulla liturgia (Sacrosanctum Concilium, 1963) e la musica sacra (Musicam Sacram, 1967) fornirà al comitato il pretesto per riflettere diacronicamente sulla produzione sacra del M° Maffeis alla luce degli stimoli offerti dall’attivismo caldeggiato dal movimento liturgico prima e da una certa attuazione dei documenti conciliari poi. 
La musica sacra di Daniele Maffeis è pienamente figlia del suo tempo: adottando un linguaggio musicale sempre contemporaneo, il compositore ha saputo declinare secondo la spiritualità e la prassi invalsa nelle scholæ cantorum sia partiture grandiose per compagini polifoniche che altre più agili per voce di popolo o coro unisono, prima in latino, successivamente in italiano (con dedica all’arcivescovo di Milano, cardinale Giovanni Colombo, dell’ultima messa).
La capacità di lettura del momento storico e della congiuntura artistico-culturale del M° Maffeis, evidentissima nelle sue pagine vocali sacre, interpella i moderni musicisti di chiesa che devono confrontarsi con una nuova ritualità liturgica e un differente assortimento degli organici corali. 
Affinché la musica di Daniele Maffeis continui ad abitare la sede naturale per cui fu concepita, il comitato scientifico propone di pubblicare sillogi antologiche che affiancheranno l’imprescindibile monumentum degli opera omnia per guidare i direttori di coro nella scelta di composizioni sacre spendibili nelle odierne liturgie (struttura, organico e pertinenza) e orientarli nella valorizzazione nel vastissimo corpus.
L’organo, strumento d’elezione di Daniele Maffeis, occupa un posto speciale nel suo catalogo. Degli incarichi liturgici ad Abbiategrasso, Gorgonzola, nei seminari arcivescovili, nella chiesa cittadina di S. Satiro e in Duomo – come organista ausiliario – restano numerose partiture organistiche di cui il comitato auspica un ritorno o una maggior presenza entro la cornice celebrativa e nei programmi concertistici. 
La volontà di fare rete fra la natìa Gazzaniga, la Valle Seriana, Bergamo, Milano e le altre città (Busto Arsizio e Varese) che videro l’opera del M° Maffeis, ha orientato il comitato scientifico a proporre l’organizzazione di masterclass di interpretazione organistica dedicata alla produzione di Maffeis – prescrivendone l’esecuzione di un pezzo d’obbligo – e degli altri esponenti del cecilianesimo bergamasco, milanese e lombardo.

Comitato Scientifico MUSICA STRUMENTALE E SINFONICA DA CAMERA

L’obiettivo è riflettere scientificamente sulla produzione strumentale del M° Daniele Maffeis e fare in modo che il suo repertorio venga il più possibile diffuso con strategie efficaci che mirino a creare e accrescere l’interesse dei giovani musicisti e le realtà consolidate sul territorio nazionale e internazionale.
Il lavoro svolto con la revisione di tutte le opere del Maestro e l’edizione degli opera omnia rappresenta il patrimonio più prezioso, perché consente di avere a disposizione tutto il materiale musicale disponibile per realizzarlo a livello performativo, intercettando in particolare strumentisti giovani. 
L’attenzione ai giovani era tra l’altro una dei tratti più distintivi del maestro Maffeis.
Ispirandosi alla sua mission, abbiamo creato la Rassegna Giovani in concerto che si tiene mensilmente presso la sede della Fondazione, a Milano. I giovani che si approcciano al Maestro Maffeis portano ad ogni rappresentazione un suo brano e ne iniziano quindi lo studio e la diffusione, fanno esperienza di pubblico accolti in un ambiente che premia il loro talento e hanno la possibilità di introdurre anche un loro repertorio.
Mi faccio portavoce in questa sede della collaborazione già in essere anche con il Conservatorio di Bergamo, per annunciare che per quanto riguarda la musica da camera le esecuzioni di musica del Maestro da parte dei giovani allievi del Conservatorio vedranno la luce nella primavera del 2026 e per quella sinfonica ci vorrà un po’ più di tempo. 
Le iniziative sono tante e la rete di collaborazioni si sta molto ampliando sempre nell’ottica di approfondire e divulgare la figura e le opere del nostro maestro.

Comitato Scientifico NELLE SCUOLE

Il Comitato Scientifico riunisce docenti di diversi ordini e gradi scolastici e operatori del settore didattico per la promozione tra i giovani di attività musicali e culturali con la figura e musica del maestro. 
All’interno della Fondazione M° Daniele Maffeis ETS, il Comitato svolge funzioni consultive e propositive, offrendo linee guida sull’adozione del repertorio di Maffeis, promuovendo laboratori didattici, collaborando con conservatori e oratori, e curando la qualità scientifico-musicale dei materiali prodotti.
Il Comitato favorisce inoltre l’integrazione tra scuola e comunità musicale, sottoponendo progetti e iniziative, stage, eventi e concorsi corali che valorizzano la musica come strumento educativo e identitario.
Daniele Maffeis, compositore legato al territorio bergamasco, ha realizzato un vasto repertorio che spazia da opere per pianoforte (tra le altre, Suite SchilparieseSonata in do minore) a brani per organo e operette didattiche come Il Pellegrino BiancoIl Gatto con gli Stivali e Il Flauto del Re
Le sue composizioni, pensate con intenti pedagogici, favoriscono la collaborazione tra studenti, il canto corale e l’esperienza teatrale, risultando adatte a percorsi scolastici e oratoriali.
Il repertorio di Maffeis, caratterizzato da un linguaggio accessibile ma curato, rappresenta uno strumento didattico efficace per diverse fasce formative, permettendo di sviluppare competenze musicali, liturgiche e comunitarie. Inoltre, la conoscenza del compositore contribuisce a valorizzare la storia della musica sacra italiana del Novecento e l’identità culturale del territorio lombardo.
Tra i primi progetti coordinati, sono già in calendario iniziative significative.
1. Attività didattico-musicali al LICEO CLASSICO MUSICALE ZUCCHI DI MONZA
Il progetto presentato dalla Prof.ssa Martina Giordani, che offrendo un percorso di crescita artistica e di valorizzazione agli studenti dalle classi prime alle quinte ha coinvolto anche altri docenti, ha portato il Liceo Classico Musicale ZUCCHI di Monza a dedicare al Maestro Maffeis la giornata del 23 aprile 2026, presso il proprio Auditorium, con lectio sulla figura del Maestro ed esecuzioni da parte degli studenti delle sue opere pianistiche, cameristiche e per orchestra d’archi. 
2. Attività di formazione scuola-lavoro e orientamento al LICEO CLASSICO MUSICALE E COREUTICO AZUNI DI SASSARI
Il progetto sviluppato con il Liceo Classico Musicale e Coreutico D.A. Azuni di Sassari e curato dalla Prof.ssa Francesca Deriu , che prevede la digitalizzazione di alcuni spartiti orchestrali del Maestro Maffeis per ottenerne le parti staccate, permette da un lato di valorizzare l’eredità del Maestro e dall’altro di offrire un alto grado di formazione agli allievi stessi, quali lo sviluppo di competenze pratiche nell’ambito dell’editoria musicale digitale mediante utilizzo di software di notazione dedicati, l’acquisizione di conoscenze di filologia musicale e archivistica imparando a confrontarsi con partiture e manoscritti, l’orientamento alle professioni della filiera musicale: area editoriale, filologica, musicologica, management culturale e content creation digitale applicata alla musica.
3. Repertorio di Daniele Maffeis e finalità educative a BERGAMO
Figura di rilievo della musica liturgica e corale del XX secolo, il Maestro Maffeis è al centro di diversi progetti formativi curati dal Prof. Donato Giupponi, come l’inserimento delle sue opere vocali nel Concerto di Natale del LICEO MUSICALE PAOLINA SECCO SUARDO DI BERGAMO.
4. Progetto Il Flauto del Re – SCUOLA PRIMARIA DI FIORANO AL SERIO, BERGAMO
Il progetto “Il flauto del Re”, curato dalla Maestra e flautista Elena Algeri, propone un approccio innovativo all’opera e all’operetta per bambini della scuola primaria. Il 27 gennaio 2026 si terrà la rappresentazione del progetto presso la Scuola Primaria Sant’Angela di Fiorano, che coinvolgerà tutte le cinque classi dell’istituto durante la settimana interdisciplinare.
L’operetta, composta dal Maestro Daniele Maffeis, sarà eseguita in versione adattata, alternando parti musicali dal vivo (pianoforte, flauto, soprano) a sezioni narrative curate dalla cantastorie Roberta Berno. Gli alunni, preparati in precedenza, parteciperanno attivamente cantando uno dei cori dell’opera. L’attività, della durata di circa trenta minuti per ciascuno dei tre gruppi di scolari, è concepita come un percorso propedeutico alla comprensione del linguaggio lirico e alla scoperta del repertorio operistico attraverso ascolto, narrazione e partecipazione.

Comitato Scientifico OPERE, OPERETTE E MUSICA VOCALE DA CAMERA

Il Maestro Daniele Maffeis ha composto tra il 1930 e il 1937 tre opere liriche: Anthy, Il maestro Smania e Le tre notti di luce.
L’opera Il Maestro Smania, in un atto, è stata eseguita al Teatro Donizetti in forma concertistico-corale il 31 ottobre 2001 dall’Orchestra Sinfonica Gaetano Donizetti, nell’alveo della giornata commemorativa organizzata dal Comune di Bergamo intitolata “Progetto 2001 dedicato ad Alfredo Piatti e a Daniele Maffeis”.               
Le opere non sono ancora state rappresentate scenicamente. 
Tra il 1937 e il 1951 il Maestro ha composto sette operette didattico-ricreative più semplici da allestire, su libretto dell’amico Mons. Ambrogio Palestra e rivolte ai ragazzi.
Il maestro insegnava la musica con grande dedizione ai giovani, infatti nell’organico vocale delle operette sono prevalenti le voci bianche.
Messe in scena, le operette hanno avuto un notevole consenso tra il pubblico e molte repliche. 
Le operette sono: Il cantore danese, Il flauto del re, Il gatto con gli stivali, I Mortulaghi, Il Pellegrino Bianco e I tre fanciulli nella fornace ardente.
Oltre a queste composizioni, c’è un’ottima produzione di liriche, cori e canzoni. 
Il nostro comitato è chiamato a coadiuvare l’attività della fondazione per portare in vita questa produzione, che grazie agli opera omnia è pronta per essere studiata, rappresentata ed eseguita.
Ci sarà uno studio accurato e approfondito per selezionare su quali opere liriche/operette concentrarsi per proporle ad una platea più ampia possibile al fine di far rivivere la musica del maestro Daniele Maffeis.
Per le tre opere, si tratta di organici orchestrali molto importanti e molto forniti, e anche della partecipazione di più cantanti lirici. Per esempio, l’opera Anthy ha un organico praticamente completo. 
L’orchestra giovanile del Politecnico delle arti di Bergamo – Conservatorio G. Donizetti si metterà presto all’opera, sotto la supervisione di Antonio Sonzogni.
L’attività scientifica relativa alla parte vocale coinvolgerà, oltre agli allievi del Politecnico delle arti, anche allievi della professoressa Giuseppina Cortesi, fondatrice e direttrice della scuola Musica in Lemine di Almé. 
Questa attività comporterà tempi di studio sicuramente importanti e la ricerca di tutte quelle condizioni adeguate allo scopo di eseguire e divulgare al meglio le composizioni e la figura del maestro Maffeis, a beneficio dell’autenticità del legato del Maestro alle nuove generazioni. 
La prima tappa è un concerto di liriche e canzoni da tenersi a primavera 2026 inoltrata.

Comitato Scientifico RASSEGNE ITINERANTI CON CONCORSI A PREMIO IN NOME DEL M° DANIELE MAFFEIS

Il nostro comitato, intitolato “Rassegne Itineranti con concorsi a premio in nome del Maestro Daniele Maffeis”, si inserisce nel più ampio progetto della Fondazione Daniele Maffeis ETS di valorizzazione e storicizzazione in chiave scientifica e divulgativa della musica e della figura umana e professionale del Maestro Daniele Maffeis
Ciò, in linea con le finalità statutarie, che richiamano il valore dell’eredità culturale per la società previsto della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa, la Convenzione di Faro già richiamata.
Il comitato si occupa di esaminare i profili scientifici dell’organizzazione di concorsi e rassegne musicali itineranti per promuovere, valorizzare e incentivare l’esecuzione delle musiche del Maestro Maffeis da parte di giovani musicisti, supportando l’attività dei più meritevoli e generando nuove opportunità artistiche.
Si trae ispirazione dal mantenere viva la memoria del Maestro, celebrandone eredità e contributo, e dal riconoscere l’influenza che questo musicista ha avuto sulla musica, soprattutto nel territorio in cui ha operato che è la Lombardia, per trasmettere il suo lascito artistico alle nuove generazioni e per promuovere e offrire supporto di crescita alla carriera di giovani e nuovi talenti nel campo della musica.
Fondamentale è fare incontrare i nuovi artisti con professionisti del settore, creando relazioni e aumentando così le loro possibilità di lavoro e di visibilità, così come motivare i musicisti a produrre nuovo materiale, a migliorare le loro performance e a confrontarsi con una giuria qualificata per ricevere un feed back professionale.
Promuovere la cultura musicale, l’incontro e lo scambio tra musicisti di diverse nazionalità e culture, creando un network musicale nazionale e internazionale e diffondendo la conoscenza di un particolare genere musicale e composizioni meno note attraverso concerti, masterclass, registrazioni di qualità e altre esperienze formative a giovani musicisti. 
Il Comitato sta esaminando la prima edizione del concorso nazionale annuale “M° Daniele Maffeis”, per l’anno 2026 dedicato alle composizioni per pianoforte del Maestro le cui audizioni si terranno il 6 e 7 giugno presso la Sala Alfredo Piatti di Città Alta Bergamo. 

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